PIANIFICAZIONE URBANA

 

Piano Regolatore Generale Comunale

Approvato dalla Regione il nuovo strumento di pianificazione generale.

 Il lunghissimo iter procedurale  ha portato alla approvazione del nuovo piano regolatore generale. Esso era stato riavviato a seguito del deposito e della pubblicazione di un, parzialmente, nuovo progetto preliminare ,in merito al quale erano pervenute n. 219 osservazioni da parte di privati, professionisti, associazioni di categoria, gruppi di residenti.

Durante il percorso istruttorio si erano svolte 8 sedute Commissione Consiliare che aveva esaminato tutte le 219 osservazioni pervenute. Era seguito l’invio della proposta,di definitiva adozione, al competente settore della Regione per l’espressione del preventivo parere in relazione alla classe sismica in cui il territorio e’ inserito.

 In data 15/02/2005, si era svolto l’esame  da parte dell’aula Consiliare che votava in merito all’accoglimento o no di tutte le 219 osservazioni pervenute entro i termini e si esprimeva con il voto conclusivo sullo strumento generale,  approvando la proposta di definitiva adozione.

L’invio successivo alla Regione Piemonte vedeva, in data 01/06/2005, presso il Settore verifica atti, un incontro congiunto tra i due Enti al fine di definire la conclusione dell’iter di ricevimento formale dello strumento urbanistico presso la Regione, per il successivo avvio dell’ iter  istruttorio di merito.

Venivano quindi acquisite le richieste formulate dalla Regione per il perfezionamento, con integrazioni e sostituzioni di atti costituenti documentazione allegata al piano regolatore. Tali integrazioni venivano approvate dal Consiglio Comunale nella seduta del 15/07/05 e, successivamente, la relativa deliberazione era stata inoltrata alla Regione.

La Regione aveva, poi, comunicato che con decorrenza dalla data del quattro agosto, essendosi positivamente concluse le verifiche formali degli atti trasmessi,  erano iniziati a decorrere i termini fissati dalla legge per l’esame istruttorio del piano ai fini della successiva approvazione.  Dalla medesima data del 4 agosto/05 erano, pertanto, iniziarono a decorrere anche i 120  giorni, trascorsi i quali, senza intervenuti rilievi, dalla data del 05/12/2005, si sono potuti rilasciare i permessi a costruire sulle aree di completamento  se dotate di tutte le urbanizzazioni primarie.

In data 28/02/2006 la Regione ha comunicato al Comune le proprie osservazioni  in merito al piano adottato.

Alcune di queste osservazioni che, in particolare, avevano attinenza con aree di completamento, hanno determinato, nuovamente, la applicazione delle norme di salvaguardia.

Era stata poi riunita la Commissione   Consiliare Urbanistica per un primo esame delle osservazioni. Sottoposte all’esame tecnico degli  estensori del piano, venivano formulate le proposte controdeduttive, poi portate all’esame del Consiglio Comunale.

Nella seduta del 14 luglio 2006, il Consiglio Comunale aveva controdedotto in merito alle osservazioni formulate dai servizi Regionali e riferite alla strumento urbanistico generale adottato.

Invariato era rimasto l’impianto generale del piano, la sua struttura ed altresì invariato, sostanzialmente, appare  l’impianto normativo che lo sorregge e che ne dovrà guidare l’attuazione.

Erano state soppresse alcune singole limitate previsioni di nuove costruzioni in aree di completamento non inserite nel contesto edificato,  previsto un nuovo strumento attuativo per l’edificazione in località Oira, riformulata una parte della normativa di attuazione  da applicarsi in contesti edificati più sensibili , introdotte alcune modifiche nella relazione idrogeologica, aggiornate situazioni cartografiche, soppressi errori materiali.

Questo è il quadro generale che risultava dall’esame della approvata delibera Consiliare.

La delibera, con tutti gli atti che erano stati oggetto di modifiche , veniva inviata, alla Regione, che compiuto il suo esame,  con deliberazione della Giunta lo approvava con limitate modifiche ex officio. Il giorno due agosto 2007, la delibera veniva pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione e , da quel giorno , il piano è divenuto , a tutti gli effetti, efficacie e pienamente operante.

Esso, unitamente al testo del Regolamento edilizio, già approvato nel corso del 2001 e di prossima imminente revisione per aggiornamento, completa il quadro programmatorio e normativo che, fatte salve minori revisioni,  guiderà i mutamenti edilizi, privati e pubblici, che interesseranno il territorio comunale nei prossimi anni.

 

P R C G

 
COMUNE di CREVOLADOSSOLA
Regolamento edilizio

Entrata in vigore

 
 
COMUNE di CREVOLADOSSOLA
Norme di attuazione

    Entrata in vigore 02/08/2007

 

Piano Territoriale Provinciale :

Approvate dal Consiglio Comunale le osservazioni al Piano

 
 

 

 

Piano territoriale provinciale

Ai sensi della legge regionale n. 56 del 5.12.1977 e successive modificazionila Giunta provinciale aveva predisposto il Piano territoriale provinciale con provvedimento n. 94 del 2 maggio 2008, depositandoli dalla data del 10/07 presso la sede della Provincia medesima. Il Piano è stato trasmesso in forma completa (copia su supporto informatico) e per estratto (copia cartacea) a tutti i Comuni e in forma completa (copia cartacea) alle Comunità montane della Provincia e al Comune capoluogo. Il Piano è stato pubblicato per estratto sul sito Internet della Provincia (http://www.provincia.verbania.it/pag.php?idmenu=821&id=669&op=P ) ed è consultabile anche attraverso un sistema Web Gis (http://www.ptp-vco.csi.it/vco);

- i comuni e le comunità montane erano chiamate ad esprimere, ai sensi dell’art. 7, comma
2, della legge regionale n. 56 del 5.12.1977 e successive modificazioni, il proprio parere
attraverso deliberazione consigliare e a trasmetterlo alla Provincia entro e non oltre
sessanta giorni dalla pubblicazione della presente, termine , successivamente, prorogato.

- Chiunque può prendere visione degli elaborati al fine di presentare, nei successivi
sessanta giorni dalla data di pubblicazione del presente avviso, eventuali osservazioni, ai
sensi dell’art. 7, comma 2, della legge regionale n. 56 del 5.12.1977 e successive
modificazioni, e ai sensi dell’art. 20, comma 4, della legge regionale n. 40 del 14.12.1998

in ordine alla compatibilità ambientale;

- I pareri e le osservazioni devono essere indirizzate, in triplice copia, alla Provincia del
Verbano Cusio Ossola, Servizio Pianificazione territoriale e Infrastrutture, Via dell’Industria
25, 28924 Verbania.

Nella seduta del 10/09, il Consiglio Comunale ha votato la proposta contenente le osservazioni che l' Amministrazione ha prodotto in relazione alla proposta di piano presentata dalla Amministrazione Provinciale. Essenzialmente esse si riassumo nella richiesta di correzione di alcune indicazioni cartografiche che sembrano iscriversi ad errore; nella richiesta di far sì che il PTP faccia salve le previsioni di piano regolatore attesa la sua recente approvazione; nell'auspicio che i piani di settore possano accompagnare il piano territoriale, vedi quello per l'assetto idrogeologico e quello riferito al settore estrattivo. L'auspicio, inoltre, che gli eventuali adeguamenti degli strumenti urbanistici comunali alle previsioni di piano , possano trovare contributi di finanziamento Provinciale o Regionale. In particolare viene richiesta una verifica, ove possibile, dei confini e comunque della normativa da applicarsi all'interno di aree soggette a  vincoli speciali quali le aree ZPS, sempre nell'intento a che il PRGC non abbia a subire modifiche sostanziali con l'approvazione del PTP.

Piano Territoriale Provinciale :

Adottato dal Consiglio Provinciale

 Il  piano ha ottenuto l'approvazione del Consiglio Provinciale ed ora ha iniziato l'iter approvativo presso la Regione. Dalla data di sua adozione sono applicate le misure di salvaguardia previste dall'art. 58 della Legge  Regionale n. 56/77 e s.m. e che, in particolare riguardano gli articoli 2.3.8 e 2.2.3 del medesimo piano,

 Piano Regolatore Generale Comunale

Approvata dal Consiglio la variante non strutturale n 1.

Terminato il relativo procedimento, il Consiglio, nel corso dell'estate, ha approvato, definitivamente, la variante non strutturale che ha rettificato e modificato alcune previsioni del piano che riguardano l'area di Preglia occupata  dalle strutture Parrocchiali. La variante consente un utilizzo più funzionale dell'area ed un recupero ed ampliamento dell'attuale edificio, sempre destinato ad un uso sociale.

Servizio di edilizia privata / gestione PRGC/ fiscalità locale.

Attuando il programma di ammodernamento degli strumenti informatici in dotazione al Servizio Tecnico, è stato installato il nuovo programma di gestione territoriale .

Esso , con l'utilizzo della cartografia digitale, importata dal  sistema dell'Agenzia del Territorio , opportunamente bonificata, consentirà , con modalità semplici, di generare , in tempo reale , tra l'altro , la certificazione di destinazione urbanistica , servizio per il quale si lamentano  situazione di sofferenza, nonchè consentirà di velocizzare , in collegamento con il nuovo programma di gestione delle pratiche edilizie , le istruttorie e le procedure relative alle istanze edilizia e di DIA.

Il programma consente il collegamento con il programma di gestione tributaria e, mediante l'utilizzo della banca dati catastali ,  accrescerà la capacità di controllo e gestione della fiscalità locale.

Con la  installazione del programma prende avvio una fase di pre collaudo del sistema , unitamente alla fase di formazione del personale , per pervenire , al più presto, alla messa a regime del programma, testandone la sua affidabilità .

Continua la messa a punto del nuovo sistema informatico che , al fine di pervenire alla sua ottimizzazione ed alla sua completa affidabilità  richiede un lungo periodo di collaudo operativo che deve prolungarsi oltre le iniziali previsioni. Nel frattempo , tuttavia si svolge comunque l'attività di lavoro operativo, utile anche alla messa a punto del sistema .

Il sistema rappresenta un indubbio passo avanti nell'ammodernamento delle dotazioni strumentali informatiche e ci si aspetta una sensibilissima riduzione nei tempi di attesa di alcune risposte nell'ambito del Servizio tecnico, nonchè un potenziamento rilevante nella capacità di controllo della fiscalità locale .

Piano Regolatore Generale Comunale

Approvata dal Consiglio la variante non strutturale n 2.

La seduta Consiliare del dicembre 2008 aveva  visto la discussione sulla proposta  della maggioranza  relativa alla introduzione di una variante normativa al vigente PRGC . Tale variante mirava, esclusivamente, a favorire  il maggior utilizzo del patrimonio edilizio esistente, estendendo agli edifici composti da tre unità immobiliari, ma soltanto se non ricadenti in aree di vincolo paesaggistico, la possibilità di applicare , una tantum, la norma sull'incremento di superficie utile lorda. E' stata espletata la procedura prevista e la delibera è stata nuovamente e definitivamente approvata dal Consiglio del 5 maggio, entrando così in funzione. 

Regolamento edilizio.

Approvati gli adeguamenti alle normative sopravvenute ed altre minori modifiche.

Il Consiglio Comunale , sempre nella ultima seduta del 2008, ha licenziato la delibera con la quale sono state apportate al Regolamento edilizio , una serie di modifiche, miranti, essenzialmente, ad adeguare il testo rispetto alle novità legislative che , dalla sua prima emanazione , sono intervenute . Tuttavia  nell'occasione sono state introdotte anche modifiche minori miranti a migliorare , sulla scorta della esperienza maturata, la sua applicazione pratica.

Il nuovo testo è entrato in vigore con la sua pubblicazione  sul BUR. E' possibile la sua consultazione sulla pagina del Servizio Tecnico di questo sito , in formato Pdf.

 

Funzioni amministrative delegate nella materia della gestione dei vincoli paesaggistici.

L'entrata in vigore di nuove normative legislative  hanno modificato il quadro ordinamentale, determinano la necessità di adeguare anche la gestione interna delle procedure autorizzative in materia di vincoli paesaggistici.

Allo scopo il Comune ha approvato di gestire le deleghe in convenzione con il Comune di Trasquera, associando quindi la istituenda commissione paesaggistica e le funzioni istruttorie che saranno svolte da Crevoladossola anche per quello di Trasquera .

 

Piano Regolatore Generale Comunale

Approvate   dal Consiglio le varianti nn. 3 e 4.

La seduta Consiliare del 5 maggio 2009 aveva  visto la discussione sulla proposta  della maggioranza  relativa alla introduzione di due varianti non strutturali al vigente PRGC . Tali varianti riguardano, l'una la zona di nuova costruzione in località Fosmagna , ridefinendo alcuni confini del previsto piano esecutivo, mentre la seconda riguarda previsioni pubbliche  quali la individuazione e localizzazione di area diverse a parcheggio.  Terminato il previsto procedimento di pubblicazione, le adottate varianti, senza osservazioni, sono ritornate in Consiglio Comunale che le ha , definitivamente,  approvate.

 

Piano Regolatore Generale Comunale

Adottate  dal Consiglio le varianti nn. 5 e 6 .

Il Consiglio, in seduta del 14/12 , aveva adottato due nuove varianti non strutturali. L'una ha riguardato l'inserimento della previsione di nuova rotatoria stradale all'incrocio di vie: Edison/Valle Vigezzo/Martinoia e ciò al fine di poter legittimamente procedere anche in presenza di opposizioni proprietarie , l'altra di portata esclusivamente normativa, aveva  riguardato la possibile monetizzazione delle aree a parcheggio e ciò al fine di gestire , al meglio, situazioni particolari. .

Approvate   dal Consiglio le varianti nn. 5 e 6 .

Terminato il procedimento previsto di pubblicazione e di deposito degli atti, nonchè svolta positiva  istruttoria presso la Provincia, il Consiglio, in seduta del 18/03/2010, ha approvato definitivamente le  due nuove varianti non strutturali.

 

Piano Regolatore Generale Comunale

Il Consiglio respinge l'avvio di variante per nuova cava  a Pontemaglio.

Sempre il Consiglio in seduta del 14/12/09 è stato chiamato a decidere nel merito dell'avvio  di variante per consentire l'apertura d una nuova cava nei pressi dell'abitato di Pontemaglio , sul confine con Montecrestese. Il Consiglio ha , contestualmente , esaminato una petizione presentata dai residenti finalizzata a negare l'apertura di nuova cava. Sul presupposto della mancata attuazione di una procedura di valutazione ambientale, dell'assenza di un definito assetto pianificatorio a livello Provinciale e della esistenza di progetti per la valorizzazione della frazione di Pontemaglio, il Consiglio ha negato l'avvio della variante.