PATRIMONIO

Usi civici . Conciliazioni

Decreto Giunta Regionale/ Attivita’ Comunale

L'intervento congiunto dei Comuni e della Provincia aveva portato la Regione Piemonte a promulgare il DGR n. 25-1910 del 7.10.2001 relativo alla riduzione degli importi per le conciliazioni degli acquisti terreni gravati da uso civico con atti "nulli". Le aliquote dovute per le nuove istanze di conciliazione erano state  abbattute del 65%.

Per le istanze in corso alla data del 07.10.2001 la riduzione era del 32,5%. Con una nuova deliberazione, la Giunta Regionale aveva  prorogato per ulteriori due anni i termini utili per beneficiare delle agevolazioni.

Tali termini scadevano nei primi giorni del gennaio 2005. Essi erano stati poi nuovamente prorogati per un ulteriore nuovo anno e cioè sino al 05/01/2006, mentre, più recentemente, con la legge di bilancio, la Regione ha,ulteriormente, ridotto gli oneri per addivenire alle conciliazioni. La riduzione è ora pari al 95% dell’importo dovuto.

La legge finanziaria Regionale relativa alla approvazione del bilancio 2007 ha, ulteriormente, modificato i termini della questione, individuando nella misura dell’80% ,la riduzione sulle somme, per mancati canoni,  da pagarsi per ottenere le conciliazione relativi ad atti nulli, stipulati sino a tutto il 12/2006.  Rimane invece ferma la riduzione del 65% riferita al prezzo  da pagarsi per il valore del'area.

Tutte le istanze non ancora autorizzate alla data della legge Regionale di bilancio beneficiano di tale riduzione.

Allo stato l’attività di definizione, attraverso le procedure di conciliazione, delle compravendite nulle, procede con un pressoché costante afflusso di nuove istanze e con la loro successiva istruttoria ed inoltro alla Regione per l’ottenimento delle autorizzazioni previste.

Si forniscono qui alcuni dati quantitativi dell’attivita’ amministrativa e notarile svolta dal Comune, dal 1995  sino ad oggi in  relazione alle pratiche di conciliazione prodotte e definite .

A) Istanze prodotte N.53                    

B) Superfici interessate  mq.    44.500 ca.

D) Istanze autorizzate dalla Regione N. 46      

E)  Procedimenti  conclusi  N. 29

F)  Somme versate €. 896.000,00 c .a.

Recentemente  l'attività di conclusione dei procedimenti di conciliazione ha subito una accelerazione per effetto della definizione, in unico blocco , da parte della Regione di 28 pratiche da tempo avviate.

Tale attività si concluderà  con la stipula, presso il Servizio di Segreteria, in funzione notarile, dei nuovi atti di vendita dei terreni , atti che così risolvono la nullità di quelli originari. Trattasi comunque di attività complesse e delicate che impegneranno alcuni mesi e che stanno coinvolgendo molte decine di soggetti interessati alla conclusione dei procedimenti. Sono circa 450.000,00 gli Euro che affluiranno nel bilancio dell'Ente per effetto della conclusione di tale stok di pratiche.

Alienazioni e acquisizioni patrimoniali.

Villa Teresita

 A seguito del positivo inserimento di asta pubblica, si era  proceduto, alla fine del mese di dicembre 2004, a stipulare il contratto di vendita del fabbricato di proprietà comunale, denominato “Villa Teresita” posto in località Crevola Via Dei Silva.

Il prezzo di vendita è risultato poco più di €. 198.000,00.  I proventi erano stati previsti nel bilancio 2004 per il finanziamento di opere pubbliche.

Trattandosi di edificio sottoposto alla tutela della Sopraintendenza, la stessa poteva esercitare, entro il 5 marzo 2004, il diritto di prelazione. Dopo tale data,  non essendo stato esercitata la  prelazione, l’edificio è stato consegnato all’acquirente.

Il nuovo proprietario dovrà comunque consentire, in particolari circostanze, la possibilità che le pertinenze

del fabbricato siano aperte alla pubblica fruizione.

Area Enel Preglia

Dopo un lungo percorso di trattative, era stato definitivamente raggiunto, con la Società del Gruppo Enel, proprietaria, l’accordo per il prezzo di acquisto da parte del Comune, per circa €.  5,30/mq, dell’area posta in località Preglia, in fregio alla via Sempione e Via Martinoia. Tale area, di oltre mq. 5000 è stata nuovamente vincolata per scopi pubblici nel progetto di nuovo PRGC.

Attualmente esiste un progetto per la realizzazione su di una parte di quel sito, di una struttura destinata ad ospitare un servizio di promozione turistica a favore dei territori delle valli che confluiscono a Crevoladossola. L'opera sarà completata entro il prossimo mese di febbraio 2010.

Molino di Oira

Grazie alla volontà della proprietà, il Comune ha acquisito gratuitamente l’edificio già adibito a molino e sito all’interno del nucleo di Oira.

L’’edificio dovrà essere recuperato e riportato alla sua originaria integrità costituendo un esempio della cultura materiale locale.

E’ stata riproposta alla Associazione Canova la ripresa di collaborazione con il Comune per l’attuazione di stage estivi dedicati a studenti delle Università Americane.

 Area edificabile NI 2 PRGC

Il Consiglio comunale , nella sua seduta del settembre 2007, aveva deliberato la messa in vendita di un lotto di terreno di circa mq. 800, sito in Preglia e all'interno di area resa edificabile, con strumento esecutivo, dal nuovo PRGC. Scopo della vendita era quello di consentire, a privati realizzatori, la attuazione del piano regolatore. L'asta si è svolta con positivo esito e la vendita assegnata al prezzo complessivo di €.36.000,00

Alienazione area edificabile D  PRGC  Bisate

Il Consiglio comunale , nella sua seduta del luglio 2008, ha deliberato la messa in vendita, previa contestuale trasferimento dei diritti di uso civico su altra area, di un lotto di terreno di circa mq. 6.400, sito in Bisate  in area edificabile ai fini di insediamento industriale sulla base delle previsioni di PRGC. Scopo della vendita è quello di consentire, la attuazione del piano regolatore. La prima  sessione d'asta svoltasi ponendo a base il prezzo di  €. 315.000,00 è stata dichiarata deserta per mancanza di offerte validamente presentate . Più in particolare , l'unica offerta prodotta, è stata ritenuta , in sede di conclusione del procedimento, non accettabile per  la esistenza di sostanziale conflitto di interesse tra Ente alienante ed acquirente.

Regolarizzazioni aree di proprietà

Procedendo nella attività di  regolarizzazione delle proprietà occupate per la esecuzione delle opere pubbliche, dopo moltissimi anni, si sono concluse, nel corso del 2008  le procedure di regolarizzazione formale di tutte le aree utilizzate per la  costruzione della scuola media di Preglia e del vicino asilo. Oltre mt.15.000 di proprietà sono stati così , anche formalmente, attributi al patrimonio del Comune. La vicenda segue quello della proprietà dei terreni occupati nella costruzione della scuola di Caddo, per i quali le operazioni erano state concluse già nel corso del 2007. Sono ora in corso gli accatastamenti immobiliari degli edifici comunali non accatastati ed in particolare quelli scolastici.

Concessioni demaniali.

 Area di cava Rencio.

Durante i primi mesi del 2006 era stata svolta la gara pubblica per la individuazione del concessionario decennale dell’area sita in località Rencio, già in concessione alla Sarizzo di Crodo SPA.

La gara era stata decisa dalla Giunta Municipale, sulla  scorta delle previsioni contenute nello strumento di pianificazione finanziaria 2006, previa acquisizione di perizia, commissionata al fine di verificare se sussistessero le condizioni  tecniche atte a consentire il confronto  concorrenziale  nell’ambito del rilascio della concessione.

La perizia aveva dato  risposta positiva e conseguentemente,  si era dato avvio alla gara, previa l’acquisizione dell’autorizzazione preventiva Regionale in relazione alla esistenza dei diritti di uso civico gravanti sull’area.

La gara, al fine di garantire massima trasparenza e anche garantire il massimo risultato per l’Ente, veniva svolta secondo il metodo dei rilanci di aumenti successivi , sulla base d’asta fissata dal Comune.

E’ risultato aggiudicataria la ditta Escavazioni industriali srl di Villadossola con un aumento del 100% sull’importo a base di gara,  dopo l’abbandono dalla gara da parte del secondo concorrente : Sarizzo di Crodo SPA, che fermava i propri rilanci a 95 punti percentuali.

ll risultato della gara dovrà garantire al Comune, a decorrere dalla data di autorizzazione alla coltivazione, importi minimi annui di circa €. 380.000,00  per canone di coltivazione e per concessione d’area.

Negli scorsi mesi si sono concluse le fasi di valutazioni di VIA, relative ai due progetti  " concorrenti", quello prodotto dal Concessionario comunale e quello, posto in area immediatamente a confine e sottostante, prodotto da Sarizzo di Crodo. Tuttavia tali esiti, solo formalmente positivi, non hanno consentito di concludere la vicenda. Si sono determinate quelle condizioni che il Comune , in sede di conferenze, aveva più volte e con estrema chiarezza rappresentato. Lo stato dei luoghi lasciato da Sarizzo di Crodo presenta  una situazione di diffusa grave e sostanziale difformità dalle  previsioni che il progetto di coltivazione assentito nel 1998  aveva imposto. In tale condizioni i progetti avrebbero dovuto essere verificati in funzioni dello stato dei luoghi legali e non effettivi, imponendo prima la  regolarizzazione dei siti perchè anche funzionale alla ripresa produttiva.

La visione del Comune non è stata condivisa mai dall'Autorità di VIA che ha proceduto in maniera diversa e, ad avviso di questo Comune,  non coerente con le normative in atto.

Attualmente è operante una ordinanza comunale , emessa nel luglio di questo anno dal Servizio Tecnico, che ha imposto la regolarizzazione dei luoghi ed avviato la applicazione delle sanzioni di legge. Tale Ordinanza ha resistito al vaglio di due Giudizi, incidentali, di primo grado e di appello. I giudici  hanno, motivatamente, respinto la richiesta di sua sospensiva presentata da Sarizzo di Crodo .

Parallelamente si sono determinate, ulteriori, decisioni di autorità amministrative che hanno confermato le ragioni del Comune e posto in discussione le risultanze delle procedure di VIA.

Più celermente, ora, la vicenda va verso una conclusione con prognosi favorevole rispetto alle possibilità di riapertura, nel corso del 2009, del sito estrattivo comunale.

Si è svolto  infatti, il giorno 3 febbraio, presso il Consiglio di Stato, l'esame del  nuovo ricorso prodotto da  Sarizzo di Crodo avverso l'Ordinanza del TAR che aveva negato la sospensiva dell'Ordinanza Comunale.  Il Comune si è, regolarmente, costituito a difesa. Il giudizio  ha confermato la decisione  di primo grado del Tar. Più concretamente , da questo momento non si frappongono ostacoli giuridici alla esecuzione dell'ordinanza comunale emessa nel luglio dello scorso anno che obbligava Sarizzo di Crodo a restituire le aree già utilizzate per la coltivazione, secondo il progetto a suo tempo approvato e , palesemente, disatteso.

Ulteriore   rimedio giuridico è stato esperito da Sarizzo di Crodo, chiedendo al Giudice civile del Tribunale di Verbania di consentire l'espletamento di un esame tecnico preventivo, nella sostanza la acquisizione di una perizia sulla entità  della coltivazione eseguita in difformità, perizia da poter proporre in futuri giudizi. Anche in questo caso il Giudice ha accolto la tesi sostenuta  dai Legali dell'Ente, non ammettendo l'istanza  in quanto ha ravvisato essere la materia di competenza del giudice amministrativo.

E' stata integralmente riscossa la fidejussione detenuta dal Comune pari a circa €. 589.000,00 e relativa ai costi di rimessa in pristino di area di cava abbandonata in violazione degli obblighi di progetto autorizzato. Sempre in tale caso, son in corso le verifiche e le procedure per avviare le operazioni di ripristino del sito in danno all'azienda inadempiente.  

 

apri ordinanza TAR

apri ordinanza CDS  

                                                                       Immagini dell’ area della  cava Renci

Tutela del patrimonio e dei contratti.

Il Comune chiede  risarcimenti  e sanzioni

Con  deliberazioni assunte nel corso del 2008, la Giunta municipale ha approvato la quantificazione dei risarcimenti chiesti  ad appaltatori che, con le loro attività , poste in violazione di obblighi contrattualmente assunti per la prestazione  di servizi, hanno provocato danni all'Ente. Sono ora in corso le procedure per pervenire alla effettiva riscossione delle somme richieste. Nei primo dei casi trattati, è stato conseguito , attraverso, la escussione della cauzione, l'integrale risarcimento del danno lamentato , in circa €. 64.000,00.

Con altra deliberazione, sempre  assunta nell'ultima parte del 2008, è stata determinata la misura percentuale da applicarsi , invece, ai valori delle produzioni lapidee  ricavate, nell'ambito dei siti di proprietà Comunale, ma  in violazione delle previsioni di progetto autorizzate . In tali ultimi casi, il Comune deve operare anche come autorità di vigilanza sui vincoli paesaggistici  violati. Nel primo dei casi in corso di esame, ma riferiti alle attività di coltivazione lapidea,  è stata riscossa una prima sanzione amministrativa di circa altri €. 64.000,00 . In altro caso è stata integralmente riscossa la fidejussione detenuta dal Comune pari a circa €. 589.000,00 e relativa ai costi di rimessa in pristino di area di cava abbandonata in violazione degli obblighi di progetto autorizzato. Sempre in tale ultimo caso, son in corso le verifiche e le procedure per avviare le operazioni di ripristino del sito in danno all'azienda inadempiente.  

E' stata riscossa garanzia  di €. 106.000,00  costituita dal Valdossola Shopping center srl a tutela del pagamento dei lavori di costruzione della tratta di pista ciclopedonale di via Sempione. La escussione si è resa necessaria per il mancato versamento delle somme dovute dal soggetto obbligato.