AMBIENTE TERRITORIO E CULTURA

 

Oasi di Preglia/Pista ciclabile

E’ stato realizzato il progetto per il miglioramento naturalistico della zona ed in particolare la rinaturalizzazione della sponda d’argine del Toce all’altezza della struttura in gestione da parte della Pro / Loco. Tutte le opere previste sono state  completate.

La Pro Loco potrà così disporre di un ambiente più adeguato e rispondente alle proprie esigenze, ove attuare le attività e comunque viene restituito alla libera fruizione una ambiente migliorato.

Veniva  provveduto  alla  bonifica delle aree, allontanando  i rifiuti abbandonati e provvedendo al riordino della sponda d’argine posta a ridosso della realizzata pista ciclabile, offrendo alla fruizione pubblica un’area idonea, non solo per percorsi ciclistici, ma anche per percorsi pedonali di facile  accesso, in un ambiente sicuramente migliorato. 

Nell’ambito della realizzazione della pista ciclabile e della nuova viabilità dell’area industriale, si sono realizzate alcune opere di recinzione e chiusura degli accessi veicolari alle aree, limitazioni  che hanno , sostanzialmente, ridotto l'abbandono incontrollato di rifiuti che avveniva in queste zone. Durante la scorsa primavera 2008, sono state realizzate ulteriori opere di bonifica lungo buona tratta della pista ciclabile che costeggia l'argine del Toce , provvedendo ad integrare la presenza del verde pubblico . L'area è frequentata, costantemente, da podisti, singoli o in gruppi che la percorrono durante i loro allenamenti.

 Interventi manutentivi lungo la pista ciclabile

 

PROGETTO INTERREG ITALIA SVIZZERA

Nell’ambito dei programmi di valorizzazione e promozione del territorio, il Comune aveva presentato, in comunione con altri soggetti pubblici di parte Italiana e con l’adesione di partners Svizzeri , un progetto dell’entità di €. 415.000,00 finalizzato a realizzare un punto di interesse turistico culturale presso la località di Crevola.

Il progetto era sinergico con altre iniziative che vanno: dalla valorizzazione naturalistica del lago Tana, alla possibilità di apertura alle visite guidate della centrale Enel dell’ Architetto Portalupi, al contenitore museale realizzato presso il complesso architettonico della Chiesa di Crevola.

Il progetto di finanziamento era poi stato approvato dalla Regione, confermandosi il contributo nella misura del 70% della spesa, mentre il restante 30% rimane a carico del Comune .

Era stato altresì approntato ed approvato il protocollo di intesa tra il Comune e la Comunità Montana Valle Sesia che rappresenta il capofila Italiano del progetto.

Il progetto ha valenza triennale e dovrà concludersi entro il 2006/2007 con un programma di promozione Italo / Elvetica delle strutture restaurate ed inserite in circuito turistico.

Nel dettaglio l’intero progetto risulta  strutturato come qui di seguito si illustra:

PRESBITERIO  RUFFINER / AFFRESCHI

 

 

 Era previsto Il restauro completo dei dipinti murali (1518/1526), con rimessa in luce della originaria volta. Esso veniva  affidato alla ditta Valazza Claudio di Boca , autorizzato dalla Sovrintendenza ai beni architettonici e storici del Piemonte.

 L’importo dell’appalto era di circa €. 96.000,00 e la durata dei lavori prevista in gg. 180 consecutivi dal loro inizio.

Durante il 2005, erano iniziati i lavori di restauro degli affreschi.

I lavori di restauro sono stati sostanzialmente conclusi durante la estate 2006, con qualche ritardo sulle previsioni, a motivo del rinvenuto stato di conservazione degli affreschi sui quali si è intervenuti.

Il risultato del restauro è , per certi aspetti , sorprendente ed ha restituito alla comunità di Crevola un bene che il tempo e le sovrapposizioni intervenute nei vari secoli, avevano nascosto.

Esso oggi è ricomparso, con soddisfazione di tutti coloro che  avevano caldeggiato e promosso questorestauro.

Sabato 24 febbraio 2006 si è svolta la manifestazioni di presentazione ed inaugurazione dei restauri. Vedi questo sito alla voce Chiesa SS Pietro e Paolo.

 Alcune immagini dei restauri in corso durante l’inverno 2005/2006 

Alcune immagini dei restauri completati

 

 

CORO LIGNEO

Gli interventi di restauro sono  stati estesi al coro ligneo. Esso ne prevede il restauro completo, come da proposta autorizzata dalla Sovrintendenza ai beni architettonici e storici del Piemonte. 

Esso è stato affidato alla ditta Nardin Luigi di Vaprio d’Agogna per una somma di €. 10.000,00. Il restauratore ha ora provveduto a rimuovere il coro dalla sua sede originaria.

La Sovrintendenza ha,infine, dato il proprio assenso a che il coro non venga più ricollocato nel presbiterio in quanto andrebbe a sovrapporsi ai restaurati affreschi, oscurandoli in  parte.  Il coro ha trovato, invece, collocazione all'interno del vicino spazio museale, recentemente allestito ed,  in particolare, nella sala dedicata a proiezioni  di immagini del patrImonio architettonico religioso presente nell'Ossola.

Le vetrate istoriate

Una  deliberazione della Giunta Municipale aveva  assegnato alla Parrocchia di Crevola, il contributo di €. 6.000,00  destinate, unitamente a quello che la medesima Parrocchia aveva già ottenuto dalla Regione, al restauro del rosone istoriato del presbiterio. Tale restauro si integra e completa le previsioni di spesa del progetto Interreg.

Sono state riposizionate nella loro originaria sede le vetrate I e II sud  che erano state oggetto dei primi restauri.E’  stata  realizzata la ricostruzione di un intero antello mancante della vetrata II sud .

Si erano svolte durante il corso del 2006, la procedura per l’affidamento dell’appalto del restauro delle ultime due vetrate, I e II nord del presbiterio.

Esse sono state  affidate, alla ditta Villa Restauri  di Bergamo,  a seguito delle risultanze della gara ad offerte tecnico economiche per un importo di circa €. 49.000,00, ogni onere incluso.  

Ne è seguita la loro rimozione ed il  trasporto al laboratorio di Bergamo. Ultimato il  restauro, le vetrate sono state riposizionate con ottimo risultato. L’evento del 24 febbraio è stata occasione, anche,  per la loro presentazione.

 

 

 

 ILLUMINAZIONE del PRESBITERIO

Era previsto il rinnovo della illuminazione artistica del presbiterio..

Era stato  assegnato alla società: " Sole", del gruppo Enel , l’affidamento della progettazione e della esecuzione dell’impianto.

 Il progetto aveva dovuto subire una revisione e, successivamente , dopo l'intervenuta approvazione della Soprintendenza esso, durante lo scorso giugno ,è stato realizzato e l'impianto è ora funzionante.

                                                             

                                                                                                  Luci nel presbiterio

 

ALLESTIMENTO MUSEALE

Vedi capitolo ad esso dedicato

FORMAZIONE DI PUNTO INFORMATIVO TURISTICO

L’area individuata per la realizzazione dell’intervento, considerati alcuni vincoli che non ne permettevano la prima  ipotizzata collocazione,  sarà invece quella posta tra via Sempione e via Martinoia, di proprietà Comunale e valutata strategica ed adatta ad ospitare un centro informazioni, dal quale non solo si potrà ottenere una documentazione relativa ai punti artistici, museali ed ambientali locali  in corso di creazione, ma anche raccogliere tutte le informazioni, necessarie, per organizzare l’escursione verso le vicine vallate, Antigorio, Formazza, Divedro, Vigezzo, il Sempione ed il Vallese. Il centro avrà quindi la funzione di vetrina illustrativa di tutto ciò che l’alta Ossola e il Vallese, possono offrire mettendo l’utente nelle condizioni di organizzare in maniera ottimale, la propria escursione.

E’ stata approvata una convenzione tra il Comune e la locale società operaia di mutuo soccorso per la futura gestione della struttura, essendo finalizzato il più complessivo progetto interreg ,al coinvolgimento di dette società , indirizzandole ad attività sociali anche nuove e innovative. 

Il Centro Informazioni dovrà costituire un esempio di struttura eseguita con l’utilizzo di tecniche di bioedilizia come pure gli impianti dovranno essere realizzati secondo tecnologie ad emissione zero e ciò in collaborazione con i partner Svizzeri del progetto Interreg, realizzando strutture, con una valenza anche promozionale delle tecnologie e materiali impiegati, sviluppate proprio dai partners. I materiali impiegati dovranno essere  perfettamente integrate nell’ambiente circostante ed ecocompatibili.

La  progettazione dell’opera, a seguito  di emesso  bando, è stata  affidata a professionisti esterni. L’elaborazione del progetto ha subito alcuni rallentamenti in quanto le iniziali risorse non sono risultate sufficienti ed è stato necessario integrarle ed ancora il progetto deve trovare la condivisione del settore della regione Piemonte che ne ha curato il parziale finanziamento .

Superate le difficoltà incontrate in fase di progettazione, si è pervenuti , nel mese di aprile, alla presentazione del progetto preliminare. E' stato , successivamente, consegnato il progetto di livello definitivo/esecutivo e dopo un primo esperimento deserto, l'appalto è ora stato affidato con una riduzione del 5%. Si ritiene imminente la firma del relativo contratto.

Schizzo progettuale e cantiere in corso

FORMAZIONE DI PUNTO INFORMATIVO TURISTICO: PROGETTO FASE IMPIANTISTICA.

L'opera, affinchè fosse coerente con il progetto Interreg entro il quale si colloca , doveva  prevedere l'utilizzo di tecnologie impiantistiche a fonti rinnovabili. Per tale scopo è stato approntato il progetto ad esse dedicato  che prevede il completamento della struttura con un onere di €. 150.000,00. Su tale spesa si è richiesto ulteriore contributo da Regione, di €. 40.000,00 avvalendosi  del bando energia . Tale istanza si è favorevolmente collocata in graduatoria per la somma di circa  €. 36.000,00. La mancanza di fondi sullo stanziamento non ne consente tuttavia la erogazione . Dovrà attendersi lo scorrimento della graduatoria.  

Nel contempo il progetto è stato approvato ed affidato il contratto di appalto con una riduzione di circa 6 punti percentuali.

Il relativo contratto è stato stipulato e si prevede la conclusione di ogni opera entro l'inizio estate .

 

 

PROMOZIONE TURISTICA

Promozione turistica dei beni artistici ambientali valorizzati dal progetto Interreg. Attività di marketing territoriale

L’ipotesi di realizzazione dei sottoprogetti tutti contenuti nel progetto complessivo Interreg, determina la necessità che si pervenga alla loro valorizzazione, sviluppando  attività di marketing che possa promuovere le valenze territoriali nell’ambito dei circuiti del turismo, specie trasfrontaliere.

In tale prospettiva dovranno svilupparsi tutti i servizi, i prodotti e le attività utili allo scopo prefisso.

La creazione di un sito internet, in cooproduzione con il partner del Canton Vallese, lo sviluppo di media illustrativi e da diffondersi sulla reti dell’offerta turistica, la pubblicazione di deplian  plurilingue illustativi di un itinerario trasfrontaliero e lo sviluppo di un sistema di accordi con i vettori turistici che utilizzano gli assi di transito del Sempione e delle Centovalli, rappresentano gli strumenti concretamente attivabili per la valorizzazione del prodotto territoriale che, la realizzazione degli ulteriori sottoprogetti, rende concretamente vendibile sul mercato della domanda turistica, culturale e non di massa.

La organizzazione e gestione di manifestazioni inaugurative e di convegni, anche a contenuto specialistico e da attuarsi in collaborazione con i partner Elvetici, arricchirà ulteriormente il contenuto della promozione.

CD/ Deplian illustrativi/ Accordi e servizi con agenzie/ Convegni/Varie

E’ stato stipulato contratto, affidando alla Società Consortile GAL Azione Ossola, la cura e la  organizzazione di tutte le attività legate alla promozione del progetto.

Nell’ambito di tali attività, si sono svolte, presso l’aula magna della scuola Casetti , una serie di lezioni, cofinanziate dal progetto Interreg, tenute da docenti de  Canton Ticino , sui temi dell’utilizzo dei materiali e delle energie alternative nell’edilizia . Al termine è stata effettuata trasferta nel Canton Ticino per la visita al centro delle energie alternative di Acquacalda.

Museo Storico della architettura sacra

 

 

Grazie ai finanziamenti accordati dallo Stato e dalla Regione, sono stati ultimati i lavori relativi all’ appaltato del  recupero dell’edificio pertinenziale la Chiesa di Crevola, con una spesa di €. 156.000,00 cui ha contribuito la Regione Piemonte con un contributo in conto capitale ed il Ministero con uno in annualità.

E’ stato così realizzato un contenitore di uno spazio espositivo, collocato all’interno dell’edificio di valore storico che,valorizzato dall’attento restauro conservativo, diventerà nell’ambito del percorso turistico / didattico / ricreativo / culturale più sopra delineato, lo spazio museale dedicato alla storia e cultura locale, con particolare attenzione alla valorizzazione dei numerosi elementi artistici ed architettonici che la vicina Chiesa conserva e che sono in corso di restauro. E’ peraltro in corso l’esame circa la possibilità di estendere l’oggetto museo a quello di uno spazio espositivo sul tema delle chiese di rilevante interesse artistico ed architettonico presenti sul tutto il territorio Ossolano.

Si creerà, pertanto, una nuova tappa di un circuito turistico culturale che consentirà al nucleo storico di Crevola di essere momento di una visita guidata attraverso emergenze della storia e della architettura dell’Ossola e delle sue vallate.

La Comunità Montana ha assegnato un finanziamento di € 30.000,00 destinato all’allestimento del museo, completandosi così la raccolta delle risorse necessarie per consentire, nel medio termine, la conclusione di tutti gli interventi programmati e la possibilità di aprire al pubblico la struttura . 

Veniva stipulato, con la ditta Falpalà, il contratto per la fornitura del progetto di allestimento. Tale progetto, che prevede, tra l’altro, la realizzazione di una banca dati delle architetture religiose Ossolane, ha consentito di procedere alle forniture necessarie per l’ allestimenti museale, ultimato all'inizio dell'estate 2008.

L'inaugurazione è avvenuta domenica 29 giugno scorso, con una semplice cerimonia , seguita dalla visita guidata alle sale allestite su due livelli dell' edificio restituito alla sua originaria integrità.  

E' presente una sala dedicata alla proiezione tridimensionale di una carrellata di immagini che propongano i più significativi esempi della architettura sacra presente in territorio ossolano. Altra sala consente la consultazione di una banca dati sempre contenente informazioni, dati e immagini della architettura sacra. Le altre sale ospitano un'ampia panellistica che, partendo dalla storia locale , si sofferma  sulla descrizione , grafica e descrittiva del maggior monumento sacro di Crevola, la sua chiesa, con, tra l'altro,  la riproduzione delle immagini degli antichi "miles", oggi celati alla vista dal sopralzo delle navate laterali operato nei secoli più recenti, per allargarsi  poi al confronto con le altre chiese tipiche delle diverse archietture presenti nell'ambito del territorio montano ed ossolano A fini didattici è presente una riproduzione in scala 1/20 della casa torre del ponte napolenico , nonchè riprodotte ed esposte ,nella sala superiore, copie delle vetrate istoriate  del presbiterio della Chiesa.   

Il Consiglio, ha approvato, l'adesione del Comune all'associazione della  rete  museale Ossolana per favorire la gestione e la promozione della nuova struttura.

 Immagini degli esterni della  restaurata prossima sede museale

                                                       immagini degli interni della inaugurata sede museale

RESTAURO DEL CARNE'

Promosso dalla Parrocchia , con il contributo finanziario del Comune di €. 35.000,00 e quello della Fondazione S. Paolo per €. 60.000,00, prenderà avvio, nel prossimo mese di giugno, il restauro pittorico dell'edificio detto del Carnè , sito nei pressi del sagrato della Chiesa dei SS Pietro e Paolo di Crevola .

L'edificio contiene antichi affreschi risalenti al 1500 giudicati di ottima scuola pittorica e con il loro restauro  prosegue l'opera di recupero dei beni architettonici conservati  negli edifici religiosi di Crevola che , sempre più si qualifica come  punto di eccellenza nel percorso turistico culturale lungo la riscoperta  dei beni storici conservati dal territorio. 

 

immagini degli interni  ed esterni attuali del Carnè

 

Particolari della facciata della Chiesa di Crevola

 

 

Il Lago Tana 

La Ca.Ri.Plo aveva concesso un finanziamento di € 65.000,00 destinate alla realizzazione di un’area naturalistica nell’ambito del lago Tana.Con l’impiego di ulteriori € 65.000,00 reperiti dal Comune, si era previsto di progettare e realizzare un ambiente idoneo perché diventi oasi di rifugio, di passo e di riproduzione dell’avifauna.

L’area verrà inoltre attrezzata per consentire attività di svago, di ricerca e di didattica, collegate alla presenza dell’Oasi, diventando attrazione per un turismo naturalistico e didattico.

E’ di prossima conclusione, la approvazione di una convenzione con ENEL, in quanto proprietaria di parte delle aree interessate dal progetto, unitamente ad un coinvolgimento della stessa nella attuazione, avendo manifestato disponibilità ed interesse non soltanto quale soggetto coinvolto per l’utilizzo di aree e strutture necessarie, ma anche direttamente interessato nell’ambito dei propri programmi di promozione.

L’obiettivo più ampio e finale è quello di realizzare un’area di attrazione turistico / naturalistico / didattico e culturale che coinvolga tutti i punti di eccellenza presenti nell’ambito e cioè: il Lago Tana, la Centrale Portaluppi per la quale si potrà prevedere la possibilità di visita su prenotazione o in base a calendario, la Chiesa di Crevola, restaurata nelle parti affrescate, nelle vetrate e nelle parti lignee ed il realizzando contiguo museo. 

Il progetto esecutivo  di sistemazione naturalistica dell’area  veniva  approvato dalla Giunta Municipale, tuttavia erano intervenute alcune problematiche collegate alla possibile esecuzione di lavori da parte Enel da realizzarsi sul corpo dell’attuale argine in sponda dx del Lago e pertanto, al fine di evitare interferenze, è stata consigliata la introduzione di una variante progettuale, poi redatta, che prevedeva di collocare in sponda sx una parte dell’ investimento. In pari tempo era stato sviluppato un concerto con l’Amministrazione Provinciale che aveva  in corso la redazione della progettazione dell’ampliamento del ponte stradale sul Toce, a valle dello sbarramento Enel.  E’ stato così possibile ottenere la progettazione per la successiva realizzazione  del passaggio pedonale che consentirà la chiusura, a valle, del percorso naturalistico, ora in parte realizzato.

La nuova passerella è in corso di realizzazione da parte dell' Enel e ne è previsto il suo completamento entro il 15/06.

Immagini  stagionali  panoramiche dell’area naturalistica fluviale del lago Tana

La mappa dell’area e immagini in serie del  percorso fluviale

 

 

la procedura di gara per l’affidamento dell’appalto dei lavori si era svolta durante la estate 2006..

Con l’utilizzo del consistente ribasso d’asta, 15%, sono state eseguite ulteriori opere,oltre alle previste, al  fine di migliorare la funzionalità del I lotto. I lavori sono stati ultimati alla fine del 2006.

Sono in corso  alcune ulteriori e più limitate opere complementari, finanziate dalla C.M. e da Enel e che riguarderanno la implementazione dei percorsi pedonali e la loro attrezzatura, in particolare è stata posata, a cura di Enel , una nuova passerella del canale nel'ambito dell'area del lago, integrando cos' un ulteriore elemento di completamento della realizzazione dell'anello pedonale . Un ulteriore elemento sarà costituto da un nuovo attraversamento pedonale del fiume Toce, formato da una passerella tibetana già in parte acquisita ed invece in fase di progettazione per la parte strutturale di ancoraggio alla sponda sx.

Dopo alcuni decenni, un'ampia area, posta tra il fiume e la superstrada, posta comunque all'interno del perimetro della zona definita a valenza naturalistica, è stata liberata dalla occupazione del cantiere utilizzato per la realizzazione dei vari lotti di tratte di superstrada in direzione confine . Questo fatto contribuisce alla riqualificazione della zona nel rispetto della sua valenza specifica, e con la progressiva spontanea rinaturalizzazione che seguirà, si estenderà la superficie arborea e cespugliata tipica, accrescendosi, ulteriormente, la valenza ambientale della zona .

Area dopo la rimozione del cantiere 

 

La centrale idroelettrica Portaluppi